martedì 26 maggio 2009, di claudio
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Domenica 17 maggio alle ore 10,30 L’Hotel Astura Palace di Nettuno ha avuto la fortuna di ospitare Luigi de Magistris, magistrato che ora si accinge ad una nuova impresa: correre per le prossime elezioni europee come indipendente nelle liste dell’Italia dei Valori. L’evento è stato organizzato dall’associazione i Grilli Scardusi di Nettuno, gli Amici di Beppe Grillo di Nettuno & Anzio, l’associazione “Acquadolce”, in collaborazione con la sede locale di Italia dei Valori.. Ha salutato il magistrato e introdotto la conferenza la vice presidente dell’associazione “I Grilli Scardusi” Laura Pizzotti, affermando che gli Amici di Beppe Grillo sosteranno le canditature di De Magistris e Sonia Alfano e ricordando che Nettuno è stato un comune il cui consiglio è stato sciolto per infiltrazione mafiose e che quindi non bisogna abbassare la guardia nei confronti della criminalità, insistendo sull’educazione della legalità, tema molto caro a De Magistris. Ha poi ricordato ai presenti le vicende dell’imprenditore Pino Masciari e della sua famiglia, costretto allo sciopero della fame e della sete per vedere applicata una sentenza del Tar del Lazio che dà completamente giustizia e soddisfazione alle sue richieste di uomo onesto. Ha anche ribadito e reiterato per lui la richiesta di cittadinanza onoraria presentata da molte associazioni e cittadini all’amministrazione comunale nel 2008. Il segretario locale dell’Italia dei Valori, Desiderio Taglienti ha puntato anch’egli sulla legalità e sull’informazione libera invitando i cittadini a sfruttare lo strumento internet per verificare l’attendibilità delle notizie date sui giornali. Ha concluso il prologo introduttivo il Presidente dell’Associazione Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno, Edoardo Levantini, che con un esauriente intervento ha affermato “in Italia alcuni magistrati vengono trasferiti per motivi politici”. Non a caso menzionando proprio le vicende di De Magistris, trasferito dal CSM dalla Procura della Repubblica di Catanzaro a quella di Napoli, poichè le sue inchieste stavano mettendo in luce perversi intrecci tra politica-finanza-criminalità organizzata. Ha poi ricordato ai presenti che questa amministrazione comunale si è presentata come parte civile nel processo penale contro la famiglia della ndrangheta Gallace che opera sul territorio, e che la mafia non è lontana da noi, è anzi molto vicina alla nostra quotidianità e per combatterla c’è bisogno di un piccolo ma importante impegno che i cittadini possono mettere in atto scegliendo accuratamente i canditati da preferire. Ha infine preso la parola, molto attesa, il dottor Luigi De Magistris con un aneddoto: “Nel ’98 feci un’indagine nella quale era coinvolto Gallace Reitano che scappava nel vostro territorio, poi catturato”. Ha poi continuato il suo intervento in modo molto chiaro ed esaustivo, rimarcando molti episodi anche attraverso aneddoti. “ Con l’avvento dell’Unione Europea è iniziata la mobilità di merci e persone, ora in Italia si è iniziato a mettere in mobilità anche chi dà fastidio, magistrati, uomini delle forze dell’ordine, giornalisti, collaboratori di giustizia; anche vescovi!”. “Alle persone coraggiose, bisogna far sentire la nostra solidarietà”. Ha anch’egli ricordato l’imprenditore calabrese Pino Masciari, che con le sue denunce ha dato man forte alle inchieste in Calabria, assicurando alla giustizia perfino un magistrato ma che ora lo Stato ha abbandonato. “Avrei voluto fare il magistrato per tutta la vita” ha detto, “ma mi è stato impedito”. “ In Italia si sta cercando di realizzare un disegno piduista”. “Bisogna difendere la Costituzione Repubblicana”. Ha poi ricordato che questa maggioranza ha fondato la passata e l’attuale campagna elettorale sul tema della sicurezza, ma le promesse come al solito non sono state mantenute. “Bisognerebbe destinare più risorse alla sicurezza, ma invece si devìa l’attenzione sulle ronde formate da cittadini. Questa non è sicurezza: così si delegittimano le forze dell’ordine”. “Anche se non sono più un magistrato, questa è la mia formazione e non riesco a resettare la mente. Penso ancora da magistrato” Ha poi affermato “Immaginate queste ronde che operano che so a Scampia, Locri… Da chi saranno formate queste ronde? Sarà la legittimazione della sicurezza alla criminalità organizzata”. “La mafia è penetrata nel sistema economico finanziario del nostro Paese. Il PIL in parte si regge sui profitti della mafia”. “Se verrò eletto” ha detto alla fine, “ controllerò i fondi destinati all’Italia dall’Unione Europea, affinché questi fondi siano utilizzati nel modo corretto, e soprattutto che parte di questi non venga rispedito indietro come oggi accade. Paradossalmente si verifica che per questi fondi non usufruiti paghiamo delle multe all’Unione. Ormai siamo stati superati anche dalla Spagna, che di questi fondi ne fa un uso corretto”. “Bisogna sbriciolare questo sistema, con il lavoro, l’informazione. Ed è per questo che oggi sono a Nettuno, per informare”. Claudio Monti